Scuole medie nel web

Decs e nuove tecnologie Da alcune settimane sono consultabili i primi cinque siti internet delle sedi scolastiche cantonali che hanno aderito al progetto «Web e scuola media»

Raffaella Brignoni
A scuola e a casa, ora docenti, allievi ma anche genitori e autorità possono consultare i siti internet di alcune scuole medie. (Keystone)

Chi è genitore già li conosce perché probabilmente più di una volta li ha consultati: per verificare orari, nomi dei docenti, informarsi su attività extrascolastiche previste, gite in programma o controllare che ci fosse davvero l’ora buca perché «il sore manca». Sono i siti web di cui si sono attrezzati, in linea con i tempi, molte scuole medie in questi anni di esplosione informatica. Certo, ognuno lo ha fatto a modo suo, con le risorse che aveva a disposizione, ma in tutti era evidente lo sforzo di trasformarsi in un ponte fra scuola, docenti, genitori e allievi. Una necessità di comunicazione attraverso le tecnologie che è stata recepita dal Dipartimento educazione cultura e sport, il quale ha creato un gruppo di lavoro, guidato da Patrizia Canonica Tettamanti, per organizzare e uniformare i contenuti dei portali delle scuole medie. E il risultato è lì da vedere, anzi da cliccare: da alcune settimane sono infatti online i siti internet dei primi cinque istituti che hanno aderito all’iniziativa «Web e scuola media», coordinata dall’Ufficio dell’insegnamento medio (Uim). L’apertura dei portali delle scuole medie di Cevio (www.smcevio.ti.ch), Lodrino (www.smlodrino.ti.ch), Massagno (www.smmassagno.ti.ch), Pregassona (www.smpregassona.ti.ch) e Stabio (www.smstabio.ti.ch) rappresenta – recita un comunicato ufficiale del Decs – «un primo passo importante nella realizzazione di un progetto che permetterà a tutte le 35 sedi presenti sul territorio cantonale di disporre di un proprio sito, tecnologicamente avanzato, semplice da gestire e che ottempera alle indicazioni dell’Amministrazione cantonale in materia di gestione delle informazioni sul web».

Il senso dell’operazione lo spiega bene Patrizia Canonica Tettamanti, specialista nel campo dell’integrazione delle tecnologie e docente di scuola media, che ha promosso e accompagnato il progetto, avvalendosi della collaborazione dell’Area della comunicazione elettronica e della documentazione e del Centro cantonale dei sistemi informativi: «In Ticino, dall’inizio degli anni 90, sono nati, cresciuti, e a volte spariti diversi siti di scuole medie. Possiamo definire pionieri quei docenti che per anni hanno dedicato tempo e passione nello sviluppare pagine web per le loro scuole. Un grande lavoro non sempre evidente dal momento che questi siti sono spesso frutto di una formazione autodidatta, oltre che il risultato di una grande esperienza accumulata a livello tecnico e a contatto con la realtà scolastica. Siti che dimostrano il bisogno di dare una risposta alla richiesta di informazioni. Sulla base di queste osservazioni, ci si è chiesti se non fosse giunto il momento di affrontare la questione dandogli un taglio più professionale, sfruttando al meglio i mezzi tecnici a disposizione, con uno standard qualitativamente alto per tutte le sedi. Con l’utilizzo generalizzato del web gli utenti si sono infatti sempre più familiarizzati con questi mezzi, diventando più critici sui contenuti e sulla navigabilità, più consapevoli della loro utilità e più inclini a farne uso per soddisfare i propri bisogni di informazione. Il progetto “Web e scuola media” è nato appunto per dare una risposta concreta a queste nuove esigenze».

Di fatto la società si è abituata a far capo al web in ogni campo d’attività, da qui la necessità non solo di soddisfare la richiesta, ma anche di ampliarla e di trasformarla in una risorsa preziosa dalla quale attingere.

«La “rivoluzione” legata alla diffusione profonda del web quale strumento di vita quotidiana ha trascinato con sé anche il campo dell’apprendimento e dell’insegnamento, incitando docenti particolarmente curiosi e formatori già appassionati di tecnologie a trovare nuove strategie da applicare nel proprio lavoro quotidiano. Questi docenti non sono rimasti soli. Nell’ambito dell’offensiva federale Ppp-sir (Partenariato pubblico privato – scuole in rete), ormai arrivata a termine, nella Svizzera intera si sono sviluppati progetti e creati centri di competenze per la formazione degli insegnanti, per la creazione di contenuti e risorse pedagogiche e per l’impianto di infrastrutture Ict nelle scuole. “Web e scuola media” si inserisce in uno di questi progetti» si legge su «Scuola ticinese». «L’obiettivo che ci siamo prefissati all’inizio del lavoro – dice Patrizia Canonica Tettamanti – è stata la definizione di un quadro tecnologico attuale a portata degli istituti per facilitare l’implementazione di siti web scolastici orientati ai bisogni dell’utenza (allievi, genitori, docenti, autorità), quindi strutturati sulla base delle buone pratiche esistenti nel campo delle tecnologie dell’informazione e valorizzando esperienze valide già esistenti. Parallelamente l’Amministrazione cantonale si è dotata di uno specifico Ufficio per la comunicazione elettronica, mentre per i bisogni della scuola è stato creato a suo tempo Scuoladecs, gestito dal Centro didattico cantonale. La domanda che ci siamo posti non è più stata “chi potrebbe fare a meno del web?” bensì “con il web riusciamo a soddisfare le esigenze degli utenti?”».

Il gruppo di lavoro ha in una prima fase analizzato i bisogni degli utenti che ruotano attorno al «territorio» scuola media raccogliendo dati e osservazioni; ha quindi identificato una serie di esperienze positive e alcuni punti problematici intervistando diversi gestori di siti web di istituti scolastici. Contemporaneamente ha «cercato, sperimentato e trovato una soluzione ottimale che permette alle sedi di gestire efficientemente, con continuità e senza bisogno di formazione particolare i propri siti web. La scelta è caduta sull’uso di tecnologie open source, quindi gratuite, con l’uso del gestore di contenuti Drupal. Alcune scuole già fanno uso di questo software. La novità sta però nelle modalità con cui sarà possibile usufruire di quanto è stato creato: un servizio centralizzato permetterà alle sedi di dotarsi velocemente del sito, realizzato secondo standard comuni a tutti gli istituti scolastici» sottolinea ancora Patrizia Canonica Tettamanti.

Durante il prossimo anno il progetto «Web e scuola media» si estenderà ad altre sedi scolastiche ed entro giugno 2010 le sedi che avranno un proprio sito saranno una quindicina.